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“AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ” XXXII EDIZIONE.

“AI CONFINI TRA SARDEGNA E JAZZ” XXXII EDIZIONE.

Ai Confini tra Sardegna e Jazz” – XXXII edizione, 1-10 settembre 2017
WE INSIST! FREEDOM NOW
“M’Boom, M’Boom, M’ Boom tutte le muse del batterista”.

Si è svolta la scorsa settimana la conferenza stampa di presentazione di “Ai confini tra Sardegna e jazz“, festival che trasforma ormai da trentadue anni il centro abitato di Sant’Anna Arresi in un punto nodale del jazz internazionale poiché, come evidenziato da Basilio Sulis, storico e appassionato organizzatore, l’evento è molto più conosciuto all’estero che in Italia o in Sardegna. Recensioni e articoli fioccano ogni anno su giornali e siti specializzati, appassionati attraversano l’Europa per seguire la manifestazione, musicisti di fama internazionale auspicano di poter suonare a Sant’Anna Arresi e album dal vivo vengono qui registrati. Il tutto con il coinvolgimento nel corso degli anni di nomi che hanno fatto la storia del jazz e con l’accostamento, di tanto in tanto, a realtà parallele non strettamente legate ad esso, non ultime quelle legate alla musica sarda.
Dopo un’edizione 2016 dedicata alla figura ispiratrice del mai troppo celebrato Frank Zappa, la direzione artistica del festival ha scelto di rivolgere la propria attenzione ad accadimenti che negli ultimi anni hanno fatto vacillare la convinzione che i traguardi raggiunti nel rispetto dei diritti umani e nell’abbattimento della discriminazione sessuale e della violenza di genere siano ormai scontati. Nonostante, nel corso dei decenni, i progressi ottenuti in questi campi siano stati epocali e ottenuti o almeno veicolati anche tramite la musica, appare chiaro come le vicende internazionali e locali suggeriscano un ritorno al passato, un’involuzione e un imbarbarimento preoccupanti. L’edizione del festival 2017 è quindi dedicata ai temi della libertà, dei diritti civili e alla figura della donna nella società.
Per celebrare e promuovere attraverso la musica questi temi, si è deciso di celebrare le percussioni, primo strumento musicale usato dall’uomo per esprimere la propria creatività, e quindi la propria libertà, e omaggiare un’opera manifesto, “We Insist! – Freedom Now Suite“, scritta da Max Roach e con le liriche di Oscar Brown, tramite la quale il percussionista statunitense intese nel 1960 ribadire la giusta pretesa del popolo afro-americano di vivere in una società senza discriminazioni. Il programma è ricchissimo e spettacolare, articolato tra numerose produzioni originali, prime assolute ed esclusive, e si svilupperà in dieci giornate intense nella solita location della Piazza del Nuraghe di Sant’Anna Arresi, con un prologo nella chiesa di Palmas a San Giovanni Suergiu. Il cast vedrà alternarsi e interagire uno stuolo di musicisti, tra ritmi e suoni africani, intermezzi pianistici, il vibrafono di Joe Chambers, sperimentazioni, una fortissima componente femminile e le “Arckestre”, che omaggeranno l’album storico di Max Roach e il genio musicale di Prince.
Di contorno al festival, gli eventi collaterali permetteranno agli appassionati di immergersi nella vita locale, tra escursioni, laboratori e workshop, anch’essi realizzati in accordo al tema del festival, che si svolgerà nelle giornate comprese tra il primo ed il dieci settembre.
Nicola Sulas

Per maggiori informazioni:

Ai Confini tra Sardegna e Jazz

Max Roach – We Insist! – Freedom Now Suite

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