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FUZZ VEGAS: CRITICA DELLA RAGION MISTICA

FUZZ VEGAS: CRITICA DELLA RAGION MISTICA

di Davide Casu.

Una sala dai colori ardenti e pulsanti tra un intimo buio e la luce di se stessi, laddove si è capaci di prendere il tempo e separarlo da sé, scomporlo, osservarlo, odiarlo per poi arrendersi al suo fascino incorruttibile. Vi è una poetica muta in questa Fumoir dei Fuzz Vegas e dell’intero nuovo album d’una band che parla senza dire una sola fottuta parola. Eppure dice, parla e analizza la contemporaneità col suono, e ci mostra il calendario intero della nostra decade con un’esegesi silente che si palesa in una sottilissima tensione verso il passato, da cui attinge un’analisi critica della società corrente pur accettandola. Quest’album, Radiazioni, è tutta una questione di tempo, si sente e si avverte la voglia di affrontare il tempo, la questione umana del tempo, e al contempo la voglia di sospenderlo e scomporlo per risalire a una fonte, qualsiasi essa sia.

E’ il 2015, a Cagliari l’estate è già alle porte, fa caldo e mi piace pensare che dinanzi a un’ottima lager beer, si siano incontrati il sardo Alberto Monni (alias Giancarlo Brillini) e Fabio Ferlazzo (Shiva Narquois, artista torinese di origini e cultura siciliane), così: a parlare di tempo, del loro tempo, quello biologico e quello animico. Da questo sodalizio nascono i Fuzz Vegas,con Giancarlo Brilliniche ha una lunga esperienza in musica elettronica e d’ambiente (si pensi al progetto Cosmic Tangerine da lui creato), “mentre io porto la mia passione per la musica strumentale e post-rock “, così ci dice Ferlazzo (alias ShivaNarquois, proveniente dal progetto  Acquario Stardust).

Solo pochi mesi fa, a novembre usciva Chrysalis, il loro album di esordio, segnato da sonorità a cavallo tra stoner, post rock e strumentale. Il disco è messo insieme in poche settimane, direttamente in sala, tra un’improvvisazione e l’altra, e porta addosso un taglio sonoro volutamente lo-fi. Si vedono già in questo lavoro i primi segni di un forte desiderio da parte dei due artisti di esplorare tastiere, synth e organetti. Il richiamo dell’elettronica non è solo una fugace chimera.

Infatti tutto ciò dimostra essere una vera e propria vocazione per i Fuzz Vegas che giustappunto mi dicono di essere al lavoro su un album sperimentale di B-side e versioni di pezzi completamente riarrangiati in chiave “dance”. Parola che spaventa ma invece sorprende nel loro caso. La definiremmo “danza sciamanica”, con ritmi sublimanti, sino alla perdita di coscienza umana che viene assorbita in una dimensione altra, dove ancora una volta si cerca di svelare e districare la grave matassa del tempo.

Parallelamente a B-Side, i Fuzz Vegas hanno lavorato in studio per dare vita al nuovo disco (del quale fa parte anche la menzionata Fumoir). L’album Radiazioni mostra l’attracco definitivo alla musica elettronica. Un approdo con la stiva piena d’ottima mercanzia importata dalle terre “anni 80”, synth psichedelici sessantottini e beat anni 90, il tutto riletto in chiave contemporanea. Il concetto cardine è il tempo, il conflitto tra il sempre del cielo e il mondo finito. Il momento psichedelico è la chiave che cerca di scardinare l’intera questione, con una muta filosofia che potremmo azzardare a definire Critica della ragion mistica.

“Radiazioni” figura tra le prossime uscite dell’etichetta on-line Aquarium, e tra alcuni giorni sarà disponibile in streaming e download nei migliori e-stores digitali, nonché sul sito della casa discografica.

 

Per maggiori informazioni:

Visita il sito internet dei Fuzz Vegas

https://soundcloud.com/aquariumlabel/fuzz-vegas-fumoir

 

 

 

 

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