Fioricoltura-Daniela

INTERVISTA A MANUELA MAMELI

INTERVISTA A MANUELA MAMELI

La nota cantante Manuela Mameli torna al Cayo Loco, venerdì 1 Luglio, dopo il tour di successo in Cina.

Venerdì 1 sul palco del Cayo Loco, Manuela Mameli alla sua prima esibizione in Sardegna dopo tre lunghi mesi di concerti in Cina.

Manuela Mameli fa ritorno in Sardegna con sonorità nuove,  al confine con l’elettrico, con escursioni nella fusion con riferimenti al jazz radicato che sconfina volentieri anche con gli evergreen della musica pop internazionale e con i successi delle playlist più recenti.

Intervista a Manuela Mameli

Un lungo viaggio in Cina, di solito i musicisti scelgono altre mete, come mai questa scelta?

Manuela: la Cina è stata una meta inaspettata, è arrivata questa proposta senza che io la cercassi. Ci sono arrivata per invito di un importante Jazz Club, il JZ di Hangzhou, la città scelta come sede del prossimo G20. Si tratta di un club che crede molto nelle collaborazioni internazionali. Ho ricevuto un’email da un collega pianista Matteo Scano, un sardo a Bruxelles, mentre mangiavo un piatto di spaghetti ai ricci al Poetto.

Dopo questa esperienza senti che sia cambiato qualcosa in te e nella tua musica?

Manuela: beh, affrontare qualsiasi tipo di viaggio o esperienza che ti conduca lontano da casa, fa maturare in te molti aspetti, alcuni dei quali forse dapprima sconosciuti. Chi torna a casa dopo un viaggio torna più ricco e diverso di prima! Ho avuto a che fare con una partenza importante già nel 2011, quando sono partita in Svezia per un intero anno. La partenza in Cina è stata più facile per certi versi, perchè avevo comunque un rodaggio alle spalle di vita all’estero. Un luogo nuovo, una lingua nuova, amici nuovi, aria nuova, cibo nuovo, modi di pensare nuovi, stare e vivere con persone che hanno principi diversi dai tuoi. La Cina è stata una continuo scoperta di tesori, e con quest’ultima parola mi riferisco anche alle situazioni di poverta’, agli occhi e alla meravigliosa ostinazione lavorativa quotidiana di coloro che appartengono a questa condizione. Per le strade vedi convivere due grandi realtà: la ricchezza insieme alla povertà, che sembrano coesistere in apparente armonia e normalità; per fortuna però un collante magico si respirava nell’aria anche lì: la musica. La storia della musica Cinese vanta più di settemila anni e questo dato ancestrale lo si riesce a intendere al solo incontro audio-visivo con il luogo, la gente e la musica appunto. Sembra incredibile ma è così. Ho passato tre mesi intensi, l’ultimo dei quali, Giugno, l’ho vissuto a stretto contatto con un’ amica. Ho avuto modo di discostarmi un po da quello che è il mio sentiero musicale consueto caratterizzato dal Jazz e il Pop, e dedicarmi alle musiche locali, integrando così nei miei concerti brani nuovi in lingua cinese.

Quest’anno hai lanciato il tuo nuovo progetto, con musiche originali, puoi descriverci qual’è l’idea guida e quali sono le tue fonti d’ispirazione?

Manuela: la considero cosa difficile e delicata quella di dare un nome alle idee o a ipotetiche fonti d’ispirazione quando si parla di musica. Posso raccontarti di due grandi correnti che coabitano in me, il Jazz che è il mio pane quotidiano ormai dal 2008, anche con gli studi al Conservatorio, e la musica della Sardegna, antica e contemporanea, con la quale sono cresciuta fin da piccola. Grande importanza riveste nel mio percorso di cantante anche il Pop. Da qualche anno la mia ricerca musicale va nelle direzione di far incontrare queste due anime, Jazz e Musica della Sardegna, accomunate in realtà da una bella serie di elementi insospettabili, che sono stati oggetto anche della mia tesi di laurea. Quanto al mio progetto, sono molto soddisfatta dei musicisti che ho scelto per raccontare la mia storia, Paolo Carrus, Matteo Marongiu e mio fratello Giovanni Mameli. Avrò il grande piacere quest’anno di presentare questo mio progetto sul palco del Jazz Expo l’11 Luglio.

Un 2016 esaltante con tanti appuntamenti importanti, stai pensando anche alla realizzazione di un disco?

La situazione spenta di un mercato in cui la fruizione della musica è sempre più “liquida” e avviene in modo immateriale e gratuito attraverso la rete, ha molto ridimensionato il ruolo del disco. Eppure continua a rappresentare un momento imprescindibile nella carriera di un musicista, documentare ” la tua storia in quel momento”, per cui, soprattutto dopo il mio rientro da questa intensa esperienza extraeuropea, è assolutamente tra i miei progetti prioritari quello di mettere finalmente nero su bianco le tante idee maturate in questi anni, ma sopratutto quelle che mi appartengono, quelle che fanno parte del mio essere musicista. Tra i miei progetti resta anche quello di continuare con l’insegnamento, che mi sta dando più soddisfazioni di quello che avrei potuto immaginare.

Venerdì 1 sul palco del Cayo Loco, Manuela Mameli e il suo quartetto formato da:

Andrea Parodo al basso elettrico , Alessio Zucca alle tastiere e Giovanni Mameli alla batteria, per una serata costellata di suggestioni in riva al mare, nella fresca location del magnifico e accogliente CAYO LOCO

Per maggiori informazioni:

Cayo Loco

loc. Maddalena Spiaggia, 09012 Capoterra

 

[userpro template=view user=author max_width=100%]
Tag assegnati a questo articolo
Cantante JazzConcerti CagliariFusionJazzpop

Articoli correlati

SPECIALE FESTIVAL MUSICA SULLE BOCCHE 2014: TUTTE LE INTERVISTE

Vivere a Cagliari, media partner del Festival Internazionale Musica Sulle Bocche, ha incontrato i musicisti della XIV edizione. L’estate ci ha

BEBO FERRA: LA CHITARRA CHE A VOLTE SUONA CON UN ACCENTO SARDO

Non ha certo bisogno di presentazioni, Bebo Ferra è uno dei chitarristi più apprezzati della scena jazz internazionale. Attivo da

INTERVISTA A MAX

Grande attesa per l’ appuntamento del 27 febbraio al teatro Houdini di Quartu con protagonista Max,  per un grande show

Nessun commento

Scrivi un commento
Ancora nessun commento! Sii il primo acommentare questo articolo!

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato.
I campi contrassegnati sono obbligatori*